Betania - Il luogo del battesimo di Cristo

 Vifara (tradotto dall'Ebraico – casa, luogo di traversata) è il punto dove si attraversava il fiume Giordano.

In questo luogo sono accaduti molti episodi biblici importanti. Qui il popolo ebraico con a capo Giosuè, ha attraversato il fiume Giordano sulla strada verso la Terra Promessa (Gs. 3, 14-17). In questo punto il santo profeta Elia insieme al suo discepolo Eliseo ha attraversato il Giordano poco prima che il Signore lo prendesse con il carro di fuoco (2 Re 2, 4-11). Il profeta Eliseo con la grazia ricevuta ha fermato le acque del Giordano per poter passare. Qui San Giovanni Battista predicava la penitenza e battezzava la gente ( Gv. 1, 28). Sempre in questo punto Gesù Cristo è stato da lui battezzato. In questo luogo due discepoli di San Giovanni Battista, l'apostolo Andrea (fratello di Simone Pietro) e Giovanni Evangelista si sono uniti al Cristo (Gv.1, 35-51). Da qui “al di là del Giordano” Gesù Cristo è tornato quando i Giudei hanno deciso di ucciderLo (Gv. 10, 39-42). Qui la grande asceta della penitenza Santa Maria Egiziaca ha attraversato il Giordano sulla strada per il deserto e sempre in questo stesso questo punto ha attraversato il Giordano per la seconda volta, questa volta sopra le acque, dopo aver preso la comunione da Zosimo, monaco palestinese.

Un gruppo internazionale di archeologi negli anni '90  sulla riva est del fiume Giordano ha iniziato degli scavi archeologi. Il luogo dello scavo è stato suggerito da un'antica carta geografica realizzata in mosaico all'interno della chiesa di San Giorgio situata nella città di Màdaba (antica Medeva), non lontano da qui. Nel luogo indicato durante gli scavi sono stati scoperti i ruderi di un'antica chiesa bizantina e il basamento del colonnato greco che indicava il luogo del Battesimo di Cristo. Le ricerche hanno dimostrato che in questo luogo nell'arco di sette secoli, dal V all'inizio del XII secolo, si sono susseguite cinque basiliche. La prima chiesa è stata costruita durante il regno dell'imperatore bizantino Anastasio (491-518). L'edificio, per non essere danneggiato nei periodi di piena del fiume, è stato realizzato a 6 metri dal livello di questo per mezzo di appositi archi. In quell'occasione è stato trovato il basamento di pietra della cappella costruita dove il Signore si è spogliato delle sue vesti prima del Battesimo.

Non lontano da qui si trova la Fonte di San Giovanni Battista, i resti di un monastero bizantino sorto nel presunto luogo dove Maria Egiziaca era solita pregare. Sempre qui vicino si trovano il colle di S. Elia, da dove il profeta salì in cielo (2 Re, 5-14) e il colle “Tel Harrar”, con i resti della chiesa sita nella grotta dove abitavano il profeta Elia e San Giovanni Battista.

Oggi nella riserva si trovano le chiese e i monasteri di varie confessioni cristiane. Nel 2012 vicino al luogo di Battesimo di Cristo è stato inaugurato un albergo per pellegrini russi.

Un territorio di più di 9.000 metri quadrati è stato concesso in uso gratuito e illimitato nel tempo alla Russia dal Governo del Regno Hascemita di Giordania nel febbraio del 2007, in occasione della visita ufficiale in Giordania del Presidente della Federazione Russa V.V. Putin.

La decisione di donare questo territorio all'interno della riserva “Luogo del Battesimo di Cristo” per la costruzione dell'albergo per pellegrini russi è stata presa il 4 luglio per iniziativa del Re di Giordania Abdulla II bin Al Hussein.

 

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